La Terra trema e l'antico "Nibiru" si avvicina

Pubblicato il da Limen23

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La terra trema ancora, in ogni angolo di mondo. Il 26 agosto nella California meridionale, zona di San Diego, si è registrato uno sciame sismico la cui scossa più forte ha raggiunto il grado 5.5; il 27 agosto a El Salvador una scossa di magnitudo 7.4 ed una successiva di 5.4, con ipocentro a circa 50 km di profondità ed epicentro a 125 km a sud di Usulutan, ha generato un'onda di tsunami nel Pacifico provocando un'allarme fortunatamente poi rientrato per El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Panama e Messico. In questi giorni l'uragano Isaac imperversa sulla Louisiana con venti da 130 km orari provocando violente mareggiate ed estesi blackout, mentre in Italia rivive l'incubo terremoto nello Stretto di Messina con una scossa di magnitudo 4.6 registrata in piena notte. Nel frattempo continuano a risvegliarsi vulcani da tempo sopiti in tutto il mondo, tra fumate minacciose o vere e proprie eruzioni sottomarine e terrestri.

L'equilibrio del pianeta Terra è fortemente disturbato dall'intreccio di diversi fenomeni, tra cui le dannose frequenze Haarp, il ribaltamento dei poli magnetici, l'incessante aumento dell'attività solare che lo sorprende privo della sua magnetosfera, il restringimento record delle calotte polari, e secondo alcune mie forti sensazioni anche dall'intercedere del pianeta Nibiru, conosciuto sotto svariati nomi tra cui Tyche, che sarebbe sempre più immerso nel nostro sistema solare.

La mia sensazione, purtroppo, è che anche a causa della sua attrazione, molto forte per via delle sue dimensioni che superano quelle di Giove di almeno 4 volte, in tutto il sistema solare ma nello specifico qui sulla Terra l'intensità e la frequenza di terremoti, eruzioni vulcaniche e tempeste, con venti che arriveranno a toccare anche diverse centinaia di chilometri all'ora, sarà sempre più forte ed incisiva.

La maggior parte dei danni e dei disagi sarà dovuta all'incuria umana nel costruire selvaggiamente e senza misure di precauzione, così come alla nostra totale dipendenza dalle tecnologie, protesi di noi stessi a cui abbiamo demandato persino i più semplici processi che in passato l'Uomo aveva appreso e sviluppato da sè. In questa situazione posso solo consigliare di provare a pensare come sarebbe la nostra vita spogliata di tutto ciò che oggi è "comodità" e recuperare la capacità di cavarcela, o almeno di non farsi trovare totalmente impreparati, in situazioni di emergenza di qualunque natura.

Un abbraccio sincero,

LIMEN

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