Nuove esplosioni solari: previste intensificazioni nei prossimi mesi.

Pubblicato il da Limen23

E' notizia attuale quella di tre nuove gigantesche esplosioni solari registrate in questi giorni, che stanno regalando alla Terra un'estate di aurore boreali come a preludio di quanto già accadde con la più grande tempesta solare conosciuta fino ad oggi nel 1859. I meteorologi della Noaa americana avvertono che le tempeste si intensificheranno nei prossimi mesi, preparandoci al picco dell'attività solare prevista per il 2012 e il 2013 dalla Nasa stessa.

Benchè i toni della notizia risultino edulcorati dalla spettacolarità delle manifestazioni aurorali dell'evento, saranno molti i disagi ad attendere il nostro mondo ormai iper-tecnologico: le turbolenze avranno come effetto immediato quello di disturbare gps e segnalatori di posizione, interferire con telecomunicazioni radio, aeree e via cellulare.

 

La sequenza delle grandi esplosioni è iniziata giovedì. Un secondo shock della magnetosfera si è registrato venerdì. Tra lunedì e martedì è prevista la terza eruzione.

Le esplosioni stavolta hanno raggiunto l'intensità massima fra quelle classificate di livello medio: una tempesta di veemenza doppia rischierebbe di mandare completamente in tilt le comunicazioni radio sulla Terra. Le correnti che si accumulano nella parte dell'atmosfera chiamata magnetosfera potrebbero infiltrarsi poi nei cavi ad alta tensione, disturbando il trasporto dell'energia elettrica.

Nel 1989 in Canada l'intensità della pioggia di particelle cariche nell'atmosfera terrestre mandò completamente in tilt la rete elettrica, lasciando al buio sei milioni di persone per alcune ore. Trent'anni prima, la più grande tempesta della stella mai registrata bloccò tutti i sistemi di comunicazione a distanza, e i disagi non furono massicci solo perché la tecnologia era ancora ferma al telegrafo.

 

Sarà inevitabile un ritorno al passato ed una riflessione sul grado di dipendenza tecnologica che la nostra società si è auto-costruita nel giro di poche decine di anni, rivalutando invece la capacità di adattamento umana alle situazioni più estreme, che in questo caso potrebbe dover davvero fare a meno di quelle protesi telematiche ed elettroniche a cui ha affidato ogni movimento ed istante della sua vita quotidiana.

 

Staff Limen 

 

 


 

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