Il disperato rattoppo

Pubblicato il da Limen23

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La metamorfosi climatica non si ferma. Ogni giorno accumuliamo insostenibili inquinanti figli dell'incuria umana quotidiana, di volute "mancanze di fondi" per il riciclo di materie recuperabili, di cumuli di smog per cui si punta il dito solo su singole città, senza guardare all'assenza di misure collettive globali e a correnti che via etere favoriscono accumuli in certe zone sensibili e griderebbero a prevenzione, ma soprattutto di guerre e bombardamenti profondi, attacchi chimici ed elettromagnetici all'atmosfera e alla ionosfera, come scie chimiche e haarp... Questa situazione facilita, e certe volte volutamente pilota attraverso la diffusione di onde a diversa frequenza, l'insorgenza di nuove malattie e disturbi, estinzioni o morìe di massa, proliferazione nociva di alcune specie responsabili della veicolazione di batteri e virus in determinate zone, come in Occidente sta accadendo ad esempio con zanzare, zecche e flebotomi, ma anche il degrado, la desertificazione o l'inondazione di vaste aree. Si intreccia a tutto ciò  l'interazione con l'aumento dell'attività solare, non ancora al culmine, col progressivo scioglimento dei ghiacciai, con l'indebolita magnetosfera terrestre incapace di filtrarne gli effetti più dannosi, con le attrazioni cosmiche dovute all'allineamento planetario e all'avvicinamento del "pianeta X", ulteriore causa di catastrofi naturali, con lo spostamento dei poli magnetici. Cause e conseguenze, conseguenze che diventano ulteriori cause...

E' il tortuoso karma del nostro pianeta Terra, un cammino che condividiamo e viviamo sulla nostra pelle, sulla nostra salute fisica e psichica in quanto suoi elementi. Per quanto diversi possano essere i nostri stili di vita, le nostre culture, i nostri pensieri ed i nostri "credo", siamo infatti Natura...Tuttuno...E risentiamo dell'ambiente circostante, non solo delle questioni tutte umane che costruiamo o in cui ci ritroviamo, anche se spesso non ne teniamo conto.

La modifica dei meccanismi naturali innescata dall'Uomo non ha potuto che sfuggire di mano per la concatenazione complessa di reazioni che ha portato a livello globale, tanto che oggi si cerca un disperato rattoppo ai sintomi d'insofferenza che la Terra ci rimanda, tralasciando purtroppo ancora la causa scatenante: la Volontà controproducente di alcuni uomini che per interessi economici discutibili continuano ad inculcare uno stile di produzione, di consumo e di etica nocivi alla Vita, ostacolando un globale cambiamento di rotta e, a livello locale, ostruendo la valorizzazione e l'accesso ad abitudini alternative. Una situazione da cui si può uscire solo attraverso iniziative collettive, compatte e concretamente Volute, di denuncia, divulgazione, sensibilizzazione, misure e proposte.

Al giorno d'oggi fioriscono convegni e simposi di esperti, riuniti per tentare di ricucire l'emorragia planetaria attraverso nuovi mezzi artificiali, sempre sotto il rischio di produrre nuovi squilibri ed incalcolabili conseguenze, senza poi divulgarne adeguatamente le soluzioni concrete raggiunte, o coinvolgere attivamente la gente comune su questi temi. E' davvero possibile comprendere così a fondo il carattere naturale da pretendere di fare e disfare il mondo per quel che dettano gli interessi? Ed è davvero ancora possibile escludere da una situazione così grave le popolazioni in balia della crisi  al solo selvaggio diktat di una "produzione cieca" per sbarcare il lunario mensile, paralizzandole a colpi di vaccini o rimedi momentanei per i nuovi malesseri che a causa di questi cambiamenti continueranno a presentarsi? Sarebbe d'obbligo una riflessione più umana da parte di tutti...

Gruppo Limen23

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